PARZIALI: 20-25, 25-14, 25-23, 23-25, 12-15
Rapagnano – Gara di elevatissimo contenuto tecnico ed agonistico quella giocata ieri sera a Rapagnano nella rinnovata palestra comunale, fra due squadre comprimarie del campionato di serie CF.
Da un lato la Moviter Castelbellino, squadra di rango che, già trionfatrice nella Coppa Marche, non ha nascosto le sue ambizioni di promozione e che fin dall’inizio stagione guida con sicurezza la classifica del campionato. Dall’alltro la Rapagnanese Pellami due C, la quale, dopo aver sistemato il conto con la dea bendata relativo agli infortuni importanti, in occasione del rientro nella sua consueta palestra dopo ben 6 mesi di esilio forzato, voleva dimostrare al pubblico amico la sua validità.
La gara si è svolta per intero su un piano di parità sia tecnica che agonistica, il che forse, ha sorpreso oltre che le giocatrici in campo anche la signora Fusco: Spreca ed Aliberti se non nei centimetri di altezza, hanno mostrato la stessa potenza (se non maggiore) di Verdacchi e Capponi; Capriotti la stessa qualità di palleggio di Cerioni. Comunque l’equilibrio fra le due compagini è stato dimostrato ampiamente dalla durata dell’incontro: due ore e cinque minuti di gioco giocato, di attacchi irresistibili e di difese miracolose da entrambe le parti, senza alcuna interruzione di sorta!
Già dal primo set, chiuso 20-25, si è visto che entrambe le squadre tecnicamente si equivalevano, anche se la Moviter Castelbellino, nelle ultime battute, ha prevalso per la sua maggiore esperienza. Nel secondo le locali, con cipiglio autoritario, hanno distaccato le avversarie fin dale prime battute di ben 8 punti, rendendo il risultato alla fine incolmabile. Il terzo e quarto set hanno avuto la maggior durata (27 minuti) e sono stati i più combattuti dimostrando la validità del gioco di entrambe e le pari ambizioni.
Il terzo set è stato appannaggio della Rapagnanese Pellami due C ed il quarto della Moviter Castelbellino con uguale punteggio. Nel Quinto ha prevalso la squadra ospite ma solo nelle ultime battute di gara, quando le ragazze di Lorenzoni hanno perso la concentrazione commettendo errori banali.
Solo al quindicesimo punto la signora Fusco ha emesso un sospiro liberatorio avendo in qualche modo superato lo stato di ansia per una possibile prima sconfitta dell’intera stagione. Per una gara di così alto livello come sopra descritto, si ritiene giusto non indicare le migliori sei in campo, poiché pur essendo evidenti le migliori qualità di alcune giocatrici di entrambe le squadre, si farebbero dei gravi torti nei confronti di parecchie altre che comunque hanno dato il meglio di sè.